Azienda Agricola "Le Vignoble"

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lunedì, 25 febbraio 2008

 

La storia del vino

 


Dopo avervi parlato della nostra azienda e delle nostre attività ci sembra doveroso spendere due parole sulle origini e lo sviluppo della lavorazione del vino.

La storia del vino muove i primi passi in oriente, nella culla della civiltà. La Bibbia, nella Genesi, ci riferisce di Noè che appena uscito dall'arca pianta una vigna e ne ottiene vino, fornendoci testimonianza del fatto che le tecniche enologiche erano ben conosiute già in epoca prediluviana.

Gli Egiziani  furono maestri e depositari di tali tecniche. Con la cura e la precisione che li distingueva, tenevano registrazioni accurate di tutte le fasi del processo produttivo, dal lavoro in vigna alla conservazione. Ne abbiamo testimonianza dai numerosi geroglifici.

Attraversi i Greci e i Fenici il vino entrò in Europa. I poemi omerici testimoniano ampiamente la presenza e l'importanza del vino.

All'epoca dell'Impero Romano la viticoltura si diffuse enormemente, raggiungendo l'Europa settentrionale. Le tecniche vitivinicole conobbero in quei secoli notevole sviluppo: a differenza dei Greci, che conservavano il vino in anfore di terracotta, i Romani cominciarono a usare barili in legno e bottiglie di vetro, introducendo, o quantomeno enfatizzando, il concetto di "annata" e "invecchiamento". Fu a partire dal secondo secolo che si cominciò a dare importanza alla coltivazione della vite in Borgogna, nella Loira e nella Champagne.

Nei secoli bui del Medioevo il potere assoluto della Chiesa influì fortemente sullo sviluppo della vitivinicoltura. Il vino era ancor più sinonimo di ricchezza e prestigio e l'eccellere nella produzione di qualità divenne per alcuni ordini ecclesiastici quasi una ragione di vita. ( come quello dei Benedettini).

Si comincia a delineare fortemente in questi secoli il ruolo centrale della Francia nella produzione di grandi vini, ruolo che soltanto negli ultimi decenni ha cominciato a conoscere degni antagonisti, fra i quali l'Italia.

Gli ultimi secoli della nostra era sono stati testimoni di uno sviluppo straordinario delle tecniche vitivinicole. L'arrivo della cioccolata dall'America, del tè dalla Cina, del caffè dall'Arabia e la diffusione di birra e distillati nel XVII secolo, rese la vita difficile al vino, che perse il primato di unica bevanda sicura e conservabile. Questo ha spinto i produttori a cercare la migliore qualità per competere con i nuovi arrivati. L'evoluzione tecnologica nella lavorazione del vetro rese più facile la relizzazione di bottiglie adatte e la scoperta del sughero rese possibile condizioni di conservazione ideali.

Il XIX secolo ha vissuto la massima euforia vitivinicola. L'economia nazionale di molti paesi si basava sulla produzione di vino. Ma prima della fine del secolo, doveva abbattersi il grande flagello della filossera, un parassita che colpisce le radici della vite europea. Quasi tutti i vigneti d'Europa andarono distrutti .

La rivoluzione industriale ha cambiato, negli ultimi decenni, il mondo del vino. Grazie alle tecniche di refrigerazione dei vasi vinari, paesi caldi come la California e l'Australia hanno cominciato a produrre vini eccellenti.


 

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lunedì, 25 febbraio 2008

 

Il vino fa bene!

 


Chi ama le bevande alcoliche, soprattutto il vino, può rallegrarsi: uno studio dei laboratori di ricerca dell'Università Cattolica di Campobasso conferma il ruolo benefico che due bicchieri di vino al giorno hanno sulla salute. Bere con moderazione aiuta non solo in caso di malattie cardiovascolari, ma riduce in genere la mortalità totale, indipendentemente dalle cause.

Finalmente una bella notizia per gli amanti del vino (...e per i produttori...)!

In seguito ad uno studio americano, è stato scoperto che una moderata assunzione di vino porta ad una riduzione della mortalità fino al 18%. La ricerca, poi, mostra differenze significative tra uomini e donne. I maschi hanno l'effetto benefico con 2-4 dosi al massimo (una dose corrisponde ad un bicchiere di vino o di birra, consumato preferibilmente durante i pasti), mentre le donne devono stare più attente: per loro la protezione data dall'alcol sparisce già dopo due bicchieri al giorno. Anche la geografia ha un suo peso. Lo studio ha infatti trovato che la protezione offerta dal consumo moderato di alcol, negli uomini americani, è minore rispetto agli europei, mentre per le donne la situazione rimane sostanzialmente la stessa negli Usa come in Europa.

Approfittiamo di questa notizia che abbiamo trovato sul web, per ricordarvi che l'assunzione di 1-2 bicchieri di vino al giorno può migliorare la salute e farvi divertire. Ci raccomandiamo, però, di farne un uso responsabile per la vostra salute e quella altrui.

Le informazioni sono state prese dal sito: www.tgcom.mediaset.it


 

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mercoledì, 20 febbraio 2008

 

Vinoterapia

 


E' scoppiata una nuova moda: la vinoterapia. 

Gli amanti del vino e della bellezza possono essere cosparsi di Lambrusco o fare il bagno in un profumato Dolcetto. L'uva, buona non solo da mangiare, ma anche da applicare direttamente su viso e sul corpo come un elisir di bellezza e di relax.

Nella nostra azienda stiamo preparando dei locali appositi per questa nuova moda. Dal mese prossimo sarà possibile trascorrere un weekend "diverso" all'insegna di un'antica e affascinante tradizione di campagna.

Chi fosse interessato a un intrigante incontro tra relax e gusto può contattarci per fissare un appuntamento. Vi invitiamo all'inaugurazione dei nuovi locali il giorno 4 marzo 2008 dalle ore 17. Parteciperà un esperto che spiegherà i benefici di questa nuova terapia e, chi fosse interessato, potrà provare un trattamento facciale gratuito.

Durante l'incontro sarà possibile comprare dei biglietti numerati a cui seguirà un estrazione. In palio ci sarà un weekend per 2 persone nella nostra azienda comprensivo di vinoterapia e degustazione dei nostri vini più pregiati.


 

Scritto da 6Sparkles6 alle [ 11:56 ]

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mercoledì, 13 febbraio 2008

 

Abbinamento Cibo-Vino

 


Il cibo è una delle cose più belle del mondo, soprattutto se accompagnato da un buon vino! La cosa più utile quindi è saper abbinare i giusti vini per esaltare i sapori e i gusti.

 

Aperitivi

Poiché sono spesso costituiti da cibi molto diversi fra loro, che possono variare dai frutti di mare al formaggio, gli unici vini in grado di reggere tutta questo ventaglio di sapori sono gli spumanti pregiati, il Metodo Classico, nella versione Pas Dosèe o Nature, quindi molto secchi. In caso di spumanti Millesimati, molto maturi, essi saranno in grado di reggere quasi tutte le portate successive del pranzo ad esclusione del dolce.

Antipasti


Con i frutti di mare e il pesce crudo sono ottimi gli Spumanti Brut o i vini bianchi giovani e freschi, con crostacei, aragoste, scampi e gamberi dal sapore leggermente dolce sono ottimi i vini aromatici; con gli antipasti all’italiana a base di salumi vari, si possono accompagnare i vini rosati delle diverse regioni. Con Canapès e sandwhiches vini bianchi abboccati, leggeri e freschi; con i prosciutti vini bianchi rotondi, freschi; con i salumi cotti vino rosso secco, sapido, tannico, caldo; con i salumi stagionati vino rosato morbido, secco, leggero d’alcol e leggermente fruttato.

Primi piatti


Di solito con le minestre in brodo non si abbina alcun tipo di vino, mentre con le paste e i risotti è necessario tener conto delle salse e dei condimenti, dunque saranno vini bianchi più o meno intensi, più o meno invecchiati per pesci o formaggi, vini rossi giovani con sughi a base di carne. La regola prevede che i vini che accompagnano i primi piatti debbano essere scelti considerando la portata successiva: non sarà servito vino rosso se dopo seguirà un piatto di pesce, d’altra parte non avrebbe senso proporre un primo con un robusto e saporito sugo di carne se dopo verrà servito un piatto di pesce.


Piatti di pesce


Le varietà di pesce sono tantissime e le proposte che la cucina offre per cucinarli sono infinite, dalla semplice lessatura o cottura a vapore, ai saporiti arrosti ai fragranti fritti. E allora gli abbinamenti anche potranno variare da un bianco delicato per i pesci in bianco a un vino di maggior struttura e intensità di fronte a fritti e arrosti; alcune preparazioni come zuppe e brodetti, e alcuni pesci particolarmente grassi si accompagnano bene a vini rossi giovani, fragranti, poco tannici.


Piatti di carne


Con le carni bianche, vitello, pollame, ben si sposano vini bianchi di buona struttura e maturità o vini rossi, di buona struttura ma piuttosto giovani; per quello che viene detto il pollame nobile, anatra, piccione, faraona, ecc., si consiglia l’abbinamento con vini rossi di buon corpo e grande bouquet; con arrosti o stufati di carni rosse e cacciagione è buona regola abbinare vini rossi nobili, di grande struttura anche invecchiati a lungo.

Formaggi


Nell’abbinamento vino – formaggio nessuno dei due sapori deve sopraffare l’altro, imporsi in maniera tale da cancellarne le caratteristiche, tanto da farlo dimenticare. Lo scopo non è di smorzare con un sorso di vino la delicata fragranza del “companatico”, ma di esaltarla, sottolinearla, farla assaporare in tutte le sue sfaccettature di sapori.
Con i formaggi freschi, caprini e ovini, si abbinano bene vini bianchi di buona maturità; per i formaggi di media stagionatura si possono proporre vini rossi di media struttura non troppo maturi, mentre quelli a pasta dura stagionati a lungo richiedono vini rossi di buon corpo e maturità.

Dessert


Con i dolci e le torte alla frutta e generalmente con tutti i prodotti da forno è consigliabile accompagnare vini leggeri, molto fruttati, come il Moscato d’Asti: in questo caso si ha la possibilità di bagnare a sufficienza il dolce senza ingerire troppo alcool; i dolci al cucchiaio, le creme, le mousse, le torte con ricotta, frutta secca o canditi pretendono vini più impegnativi come i dolci passiti, più o meno giovani, da uve bianche o rosse.
Con la frutta fresca andranno bene vini sia bianchi, sia rossi, dal profumo abbastanza intenso, mentre la frutta secca richiede vini bianchi profumati, eccezion fatta per le castagne che pretendono un vino rosso, giovane e fragrante.

 

Buon Assaggio!!! 

sorgente: www.albeisa.org


 

Scritto da 6Sparkles6 alle [ 12:16 ]

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mercoledì, 30 gennaio 2008

 

La Degustazione

 


Essendo questo un blog di vini pregiati, mi sembra opportuno darvi la possibilità di gustarlo in modo soddisfacente. Ecco qui dunque un breve corso di degustazione.. Enjoy!!

Per una buona degustazione, il bicchiere va riempito per circa un terzo della sua capienza, per consentire l'arieggiamento e lo sviluppo dei profumi. Dopo avere osservato la limpidezza e il colore (elementi che già dicono molto sulle qualità di un vino), portare il bicchiere al naso afferrandolo per il piedistallo e inspirare delicatamente senza agitare il vino. In questo modo potremo cogliere i profumi più immediati e diretti. Si può ripetere l'operazione dopo avere agitato leggermente il contenuto del bicchiere con movimento rotatorio per "liberare" i profumi più profondi del vino. A questo punto viene il momento di bere. Sorseggiate una piccola quantità di vino, trattenendolo in bocca qualche secondo per coglierne il gusto (dolce, amaro, salato e acido).

Per apprezzare un buon vino, la scelta del bicchiere è molto importante. Un buon bicchiere deve favorire la decantazione del vino e la concentrazione degli odori. Pertanto avrà generalmente una forma allargata nella parte bassa, restringendosi verso l'imboccatura. E' preferibile vetro sottile o cristallo privi di colorazione, per consentire un migliore esame visivo del contenuto e sarà dotato di piedistallo con stelo.

La forma ideale varia a seconda del tipo di vino:

TULIPANO
bianchi leggeri
RENANO
bianchi strutturati
BALLON PICCOLO
rossi non corposi
BORGOGNA
rossi corposi
GRAND BALLON
rossi corposi invecchiati
FLÛTE
spumanti secchi
COPPA
spumanti dolci

Adesso che avete imparato la tecnica base della degustazione, dovete solo fare pratica!


 

Scritto da 6Sparkles6 alle [ 19:06 ]

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giovedì, 24 gennaio 2008

 

Inaugurazione!

 


Salve a tutti..

Oggi tagliamo il nastro rosso per inaugurare il blog della nostra azienda "Le Vignoble", situata nel cuore del Chianti. Inutile ricordarvi che qui si produce il miglior vino di tutti i tempi!

Jessica, Giulia, Veronica, Vania, Valentina e Isabelle sono le sei rappresentanti di questa azienda che aggiorneranno costantemente questo blog.

La nostra azienda è attiva da generazioni, ma abbiamo deciso di aprire un blog perchè la tecnologia ci permette di tenere aggiornati in modo continuo tutti coloro che sono appassionati di vino.

Ogni anno ci preoccupiamo di scegliere con cura i migliori frutti delle nostre vigne. Il nostro vino è prodotto con metodi tradizionali che permettono di mantenere il sapore e il profumo autentico e genuino di una volta.

Vi aspettiamo ogni giorno per la degustazione del nostro vino all'enoteca situata nei pressi della nostra azienda.

 


 

Scritto da 6Sparkles6 alle [ 11:09 ]

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